STATIONTOSTATION-CAMINITI - Techne Contemporary Art

Contemporary Art & Ceramics
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Pino Caminiti
Polifemo al Luna Park, 2021
installazione site-specific, dimensioni ambientali
@ Bunker, Stazione di Reggio Calabria Centrale
Un ex bunker.
Un riparo nascosto, scavato sotto un non luogo.
Un rimedio di ferro e cemento contro il male. Quasi un secolo fa.
Oggi il demone non viene dall’alto. Viaggia senza bagagli, scalzo, impalpabile e invisibile.
I nuovi bunker hanno l’ascensore, l’aria condizionata, il bagno e le finestre.
Prigioni attrezzate, dagli odori familiari.
Ognuno la sua, ognuno per sé.
Ancora rifugi, ancora paure, ancora impotenze.
Polifemo al Luna Park è questo: una risposta, una reazione, un urlo contro le minacce, le angosce, gli incubi – collettivi e individuali – che vengono all’umanità a ogni tornante della storia.
Un non-luogo, la stazione, con un altro non-luogo, il mito.
Binari che corrono verso un unico bisogno, la libertà, il viaggio, l’incontro.
Il Luna Park è una fabbrica: di sogni, di fantasia, di scoperte e di emozioni.
Polifemo non lo sa, ma qui è redento, non mangia carne umana, non è più bestia, non incute terrore.
Se giganteggia è solo per indicare, anche a chi guarda distrattamente e da lontano, che il luogo della fuga, dell’evasione, dell’estraniamento è lì, intorno al suo gregge, nel villaggio fantastico dove tutto è risolto, e dove l’universalità mette finalmente le cose al loro posto.
nasce a Reggio Calabria nel 1955.
La sua ricerca artistica si attinge allo “scarto” da lui definiti: “Materie e oggetti erranti, dispersi e annullati, nella risacca dello spazio e del tempo. “Galleggianti”, alla lettera: perché li riporta il mare, sulle spiagge vuote, d'inverno. Rifiuti, incrostazioni, pattume.”
“Dare una forma” a questi oggetti e materie è per l’artista una necessità che, attraverso la gestualità delle mani e i sussulti dell'immaginazione, cerca di infondere in loro una memoria, una storia. Un possibile. Una trasformazione che allarga i limiti del riconoscibile – senza rifugiarsi nell'arbitrio soggettivo, nel gioco della combinatoria, nell'”effetto”, perché al contrario si mette al servizio di una parola, di un racconto, che è “già scritto” nelle cose. Di un “senso” a cui le cose aspirano, nella loro mutilazione, disfunzione, solitudine.
OUR STUDIO
via dei Correttori, 6
89127 REGGIO CALABRIA (Italy)
+39 0965 312359
info@technecontemporaryart.it
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